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Foto di Francesco M. Giansanti |
Ancora una volta gli Amici della Musica di Tivoli hanno offerto alla Città un programma unico nel suo genere, reso possibile grazie all’intenso lavoro di gruppo e alla regia artistica del maestro Maurizio Pastori. Ha cominciato il Coro Polifonico con un brano a cappella di Adriano Banchieri (“Gli amanti morescano”), quindi l’inedita “canzonetta” di Giovanni Maria Nanino, “D’una donna gentil”, eseguita da Sara e Silvia Narzisi con accompagnamento al violoncello di Angelo Maria Santisi. Bellissima. Una serie di brani barocchi hanno fatto apprezzare la brava Francesca Proietti (da segnalare “Dolcissimo sospiro” di Caccini e la struggente aria dall’oratorio settecentesco Il Trionfo del Tempo e della Verità, “Lascia la spina” di Handel), affiancata anche da Alberta Sassara in “Acceso mio core” di Francesco Mannelli. Intensa, poi, è stata l’esibizione del soprano Michela Varvaro, che si è cimentata in diversi pezzi operistici, tra cui l’impegnativo Lied di Schubert “Gretchen am Spinnrade”. Altre celebri arie del nostro romanticismo (“Mattinata” di Leoncavallo, “O soave fanciulla” da La Boheme di Puccini) sono state interpretate dall’ottimo tenore Fabio Serani. Da non dimenticare gli orchestrali: Pierluigi D’Amato al pianoforte (un Erard del 1879), gli archi firmati Andrea Camerino e Eleonora Giosuè, l’oboe di Flavio Troiani, il già ricordato violoncello di Santisi. Ha presentato il concerto Rita De Santis nella splendida cornice della Sala del Trono di Villa d’Este. Presenti il sindaco di Tivoli Giuseppe Proietti e altre autorità. (a.m.)
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Foto di Francesco M. Giansanti |